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“Qualità dell’aria indoor” è una nozione complessa; non esistono metodi di misura semplici ed inequivocabili. A causa della complessità del problema lo sviluppo di standard nazionali ed internazionali ha incontrato varie difficoltà. “Esiste un gran numero di leggi e regolamenti, alcuni dei quali sono adesso oggetto di modifiche” enfatizza il Dr. Risto Ruotsalainen.
Al momento tre regole vengono comunemente adottate in Finlandia; la “Indoor Air Rules” del Ministero degli Affari Sociali e della Sanità tratta principalmente la situazione sanitaria in abitazioni private. Il punto D2, “Indoor climate and ventilation in buildings”, del Ministero dell’Ambiente si riferisce alle nuove costruzioni ad alla ristrutturazione e la “Indoor Air Classification 2000” della Finnish Society rappresenta il terzo insieme di direttive. I principi e le linee guida definite in questo gruppo di regolamentazioni rappresentano uno strumento appropriato per costruire e fare manutenzione in modo che gli edifici risultino più salubri e confortevoli. “Ad esempio l’autorità di ispezione dei Comuni adotta le Indoor Air Rules durante i suoi controlli; tali leggi forniscono dei valori limite basati sugli effetti dell’aria sulla salute e possono quindi essere usati come valori di riferimento per richieste di interventi o eventuali riparazioni di edifici o costruzioni” afferma Risto Ruotsalainen. In aggiunta a questo set di regole i responsabili della sicurezza negli ambienti di lavoro e gli ufficiali sanitari hanno la loro propria regolamentazione relativa agli specifici contesti; provvedono ad effettuare rilevamenti e misurazioni anche in appartamenti privati qualora si verifichi un’eventuale rischio sanitario derivante dall’aria indoor.
“La Indoor Air Classification contempla anche i limiti di emissione ammessi per ogni materiale da costruzione. La Building Information Foundation RTS fornisce una lista di materiali edili ed evidenzia quelli di classe M1, cioè a bassa emissione di sostanze nocive (www.rts.fi); è quindi possibile costruire o ristrutturare un’abitazione con materiali testati “low-emission””.
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