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Ricercatori di diversi paesi hanno scoperto che la concentrazione di persone crolla con l’aumento di temperatura dell’ambiente. Una temperatura moderatamente elevata (26¸28 °C) è sufficiente a ridurre la concentrazione e lo spirito critico sul proprio operato, dal momento che già intorpidisce lievemente; a questi valori termici, per esempio, la velocità nella risoluzione di problemi matematici si riduce sensibilmente. I molti uffici finlandesi la temperatura risulta troppo fresca di mattina ma troppo elevata di pomeriggio e ciò significa che i compiti che richiedono concentrazione e precisione andrebbero svolti per primi, lasciando così per il pomeriggio per la soluzione di problemi più “creativi”, che, come noto, meglio si addicono ad un clima un po’ più caldo.