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Temperatura corretta
Durante le stagioni in cui l’impianto di riscaldamento è in funzione la temperatura dovrebbe essere di circa 20¸22°C; eventuali sbalzi termici risultano malsani e riducono il comfort.
Aerazione adeguata
La ventilazione minima prevede portate di ricambio dell’aria di 6 litri al secondo per persona, o 3 litri al secondo per metro quadrato di superficie calpestabile.
Contemporaneamente dovrebbe essere controllata anche la pulizia dei filtri la distribuzione e direzione delle correnti d’aria, il funzionamento delle unità scaldanti e la pulizia dei condotti e delle varie tubazioni.
Livello sonoro
Gli stabili andrebbero progettati in modo che non penetrino suoni molesti esterni e non dovrebbe contenere impianti termotecnici rumorosi.
Cattivi odori
E’ sempre fondamentale pulire o rimuovere le cause dei cattivi odori; le fonti possono essere l’arredamento o i materiali da costruzione, le persone stesse, gli animali domestici o alcune attività, come ad esempio la produzione artigianale.
Corrette tecniche di pulizia
Le procedure di pulizia dovrebbero evitare di sollevare polvere in aria; l’abuso di acqua o di prodotti chimici può provocare diversi problemi. Inoltre le pulizie andrebbero effettuate al di fuori dell’orario lavorativo.
Riparazione dei danni causati dall’umidità
I danni causati dall’umidità sono generalmente seguiti da nocive proliferazioni fungive; se vengono rilevate insufficienze nel sistema di riscaldamento o di ventilazione è indispensabile effettuar e al più presto le riparazioni del caso.
Ispezioni sullo stato degli edifici
Controllando periodicamente lo stato degli edifici e le condizioni della sua aria indoor si possono prevenire diversi danni e disturbi alle persone che lo abitano.
Fonte: Finnish Society for Indoor Air Quality.