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“L’incremento dei sintomi di disturbi provocati da forme microbiologiche che gli edifici con problemi di umidità comportano risulta ovvio, ma la gravità di queste irritazioni dipende dalla sensibilità a questi fattori, dalla tipologia di muffe e dall’intensità dell’esposizione” afferma il Prof Kari Reijula.
Secondo il Prof. Reijula circa la metà delle persone esposte a questi organismi sviluppano sintomi da irritazione delle membrane mucotiche qualora l’esposizione a muffe, funghi, ifomiceti o altri batteri è stata intensa. Questi disturbi si manifestani sottoforma di arrossamenti oculari, otturazione e irritazioni nasali, dei normali sintomi da raffreddamento come mal di gola, abbassamento di voce, tosse o senso di asfissia o di disturbi del sistema nervoso centrale come emicranie o affaticamento. In questi casi se l’esposizione è prolungata una piccola percentuale degli interessati sviluppa forme allergiche alle muffe e, se l’esposizione è massiccia, silicosi, una infiammazione polmonare allergica, talvolta piuttosto grave.