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Un’enorme quantità di impurità viene rilasciata dai materiali da costruzione come colle, malte e schiume in ogni abitazione privata o negli ambienti pubblici. La gente pratica sports e hobbies e tutte queste attività contaminano inevitabilmente l’aria. Negli ultimi anni il numero di abitazioni e dei macchinari da ufficio è notevolmente aumentato ed il loro utilizzo genera quantità ancora maggiori di calore e di emissioni gassose; il fumo di sigaretta rimane comunque una delle principali problematiche che grava sull’aria indoor.
In Finlandia, all’inizio di marzo del 2000, il primo stralcio della legge sulla regolamentazione del fumo da tabacco è stato rafforzato; in questa legge il fumo di sigaretta viene chiaramente classificato come sostanza cancerogena. Il pericolo non riguarda solamente i fumatori ma anche le persone circostanti, come ad es. bambini o altri componenti del nucleo familiare. In Finlandia, in un anno, il fumo da tabacco causa 50 casi di tumore ai polmoni e 200 casi di infarto in soggetti non fumatori e, secondo le stime, i casi di decessi prematuri per fumo passivo ammontano circa a 700.
Quali sono, dunque, i metodi quotidiani, semplici per riconoscere una malsana aria indoor? “Il primo punto è la percezione sensoriale; l’aria poco sana viene avvertita come pesante e vi si riconoscono forti odori sgradevoli.
Solitamente ci si rende conto di questi fattori solamente appena entrati in un ambiente chiuso, dal momento che l’apparato olfattivo si abitua velocemente, a meno che queste esalazioni non siano davvero intense” sottolinea Risto Ruotsalainen.
I fumatori non ancora nati
In Finlandia circa il 10% dei neonati sono esposti al fumo da tabacco a causa delle abitudini della madre. In Danimarca il tasso è approssimativamente del 50%.