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Il fumo inquinante principale

Nel 1995, quando la prima traccia della legge finlandese contro il fumo fu rinforzata, dozzine di non fumatori morirono per tumore polmonare a causa di esposizione al fumo passivo sul posto di lavoro. In diverse parti del mondo il fumo da tabacco è di gran lunga il peggiore inquinante dell’aria indoor; contiene svariate sostanze cancerogene più pericolose per l’ambiente che per il fumatore stesso.
Mentre un fumatore tiene in mano una sigaretta accesa migliaia di composti vengono liberati nell’aria circostante, nella cosiddetta corrente laterale, mentre quando espira il fumo penetra l’aria si ha la corrente principale. La corrente laterale è responsabile del 80% del fumo ambientale e siccome viene prodotta a temperature inferiori, contiene un numero molto maggiore di sostanze chimiche tossiche, rispetto la corrente principale; secondo le ricerche la quantità di nicotina è sette volte superiore, tre per il catrame, cinque per quanto riguarda il catrame e cento per i composti cancerogeni dell’azoto. “Sebbene in Finlandia circa il 20% della popolazione fuma e la tendenza preoccupante è che sia in aumento tra le giovani ragazze, il fumo passivo, o l’esposizione al fumo indoor è calato al di sotto di valori eccellenti, quindi la situazione è già abbastanza buona” sostiene Risto Ruotsalainen, responsabile del Indoor Air Centre. La sua collega Hilda Chan del Hong Kong Indoor Air Centre, non è così ottimista in quanto il fumo negli ambienti di lavoro, sia ad Hong Kong sia in Cina, è ancora piuttosto diffuso. In Cina, ad esempio, fumano generalmente solo gli uomini e, di conseguenza, non è considerato un vizio dannoso o scortese; durante una c lassica cena o pranzo cinese i commensali sono soliti fumare persino tra una portata e l’altra. Sembra inoltre essere abitudine comune accendere una sigaretta appena entrati in ascensore, dimodochè tutti nella cabina possano “beneficiare” del fumo in ugual misura. In Finlandia circa il 10% dei nascituri o dei neonati risultano esposti al fumo a causa del vizio della madre; in Danimarca questo tasso tocca il 50%.
“E’ stata una sorpresa per me scoprire una situazione così diversa e contemporaneamente così vicina a casa” commenta Risto Ruotsalainen. La nicotina dell’aria indoor nei grandi ambienti di lavoro finlandesi si è ridotta significativamente di conseguenza all’introduzione delle leggi contro il tabacco e i fumatori si sono trovati di colpo a dover fumare le loro sigarette all’aria aperta.
“Le leggi sul tabacco funzionano bene nei grandi o medi ambienti di lavoro, tuttavia non è ugualmente efficiente per quanto riguarda i contesti minori e i ristoranti e se prendiamo in considerazione il nostro paese, più del 90% dei 300000 ambienti di lavoro possono essere classificati come piccoli; sono quel genere di realtà nelle quali troviamo 5 lavoratori, due dei quali fumano e due no” calcola Kari Reijula, che ha studiato gli effetti delle leggi sul fumo in Finlandia. “In questi casi una stanza dovrebbe essere riservata ai fumatori, come prescrivono le leggi in materia, ma ciò che accade è che la porta viene chiusa di rado e che quindi anche i due non fumatori inalano fumo passivo tutto il tempo.” Secondo Reijula “la gente non lo fa premeditatamente per arrecare danno agli altri, piuttosto ignorano il problema; sarebbe impensabile chiamare un ispettore del servizio sanitario per ogni contrasto al riguardo ma, anche per i contesti minori, un rappresentante del servizio sanitario può fare presente il problema al principale”. Secondo le leggi sul tabacco finlandesi il datore di lavoro, anche in un ristorante, è obbligato ad imporre il divieto di fumo nelle aree preposte e a controllare che venga rispettato.


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