Coating incapsulamento coibentazioni
Lunedì 08 Novembre 2010 12:18
PDF Stampa E-mail

 

Rivestire i condotti: Il COATING


Quando è necessario il COATING?

Alcune condotte, sopratutto in impianti installati fino a metà, fine degli anni 80 presentano al loro interno, una coibentazione composta da una pannellatura in lana di roccia a volte rivestita con una tela protettiva, la superficie è quindi porosa, si può paragonare ad un tappeto e quindi trattiene lo sporco al suo interno, inoltre con il passare del tempo la tela protettiva  si deteriora a causa del passaggio dell'aria e si crea il rischio potenziale di rilascio di fibre negli ambienti.

Queste superfici non si possono pulire con la spazzolatura o l'aria compressa, si danneggerebbero irrimediabilmente, una soluzione alternativa alla SOSTITUZIONE dell'impianto di distribuzione può essere il COATING.

Ma cos'è  il COATING? e come si applica?

Il prodotto per creare un Coating (rivestimento) è una sostanza liquida densa e liquida in base acquosa, che viene nebulizzata ad alta pressione all'interno delle condotte mediante appositi accessori e Robots filoguidati con telecamera, quando l'acqua evapora ne risulta un film plastico molto resistente, il film ha caratteristiche ANTIUFUNGINE e ANTIMUFFA la sostanza di cui è composto non favorisce la crescita di muffe o contaminazioni batteriche.

Il coating riveste e ingloba le fibre, si può pensare ad una sostanza simile ad  una vernice plastica inodore che quando si solidifica permette la totale pulibilità successiva della propria superficie.

Ma si può applicare in qualsiasi caso ci sia una ciobentazione interna?

Prima bisogna verificare con cura mediante una videoispezione interna alle condotte, che il rivestimento  non sia distaccato dalla condotta altrimenti bisogna valutare se sia meglio sostituire i le canalizzazioni

Il Coating si applica direttamente senza pulire prima la superficie?

Le procedure definite da NADCA (National Air Duct Cleaner Association) specificano che prima si deve comunque effettuare la rimozione con appropriati metodi lo sporco superficiale e grossolano, questo assicura anche una migliore e più omogenea adesione del coating sulla superficie in cui viene applicato.

 

Condotto con lana di roccia prima  e dopo il coating

 

 

 

Il Prodotto MASTER-COAT è un prodotto per il rivestimento di condotte di ventilazione MASTER-COAT è antibatterico e funghicida.

MASTER-COAT garantisce ottima adesione, la successiva pulibilità con spazzolatrici (*con apposite spazzole ad abrasività controllata)

MASTER-COAT è disponibile in confezione secchio da KG. 25

I vantaggi tangibili  sono dovuti sopratutto dal fatto che l'unica alternativa al COATING è la sostituzione delle condotte, quindi senza l'aggravio di costi e disagi dovuti allo smantellamento dei locali, controsoffitti etc.

Il prodotto MASTER COAT oltre a non emettere esalazioni nocive o fastidiose è  ANTIFUNGINA  quindi va a garantire una migliore igienicità nel tempo della superficie interna delle condotte.

Ma quanto dura nel tempo il COATING?

Se applicato e mantenuto correttamente la durata è decisamente elevata, la struttura plastica è resistente alle successive eventuali pulizie con apposite spazzole morbide e inoltre resiste anche alle aerosolizzazioni di specifici disinfettanti

è possibile quindi effettuare successive ISPEZIONI TECNICHE al fine di verificare nel tempo l'eventuale necessità di successive operazioni di bonifica con le frequenze di controllo definite dalle Normative vigenti

Ma chi è che applica il coating?

Ci sono aziende specializzate, che oltre alla bonifica degli impianti di ventilazione, si sono attrezzate per questo tipo di servizi e  hanno formato il proprio personale per questa specifico tipo di trattamenti

NORMATIVE DI RIFERIMENTO

19/09/1994    ARTICOLO 32/33

Testo Unico - Appendice IV - Requisiti dei luoghi di lavoro art 1.9 microclima

 

Ad ogni modo bisogna evitare il più possibile la propagazione delle polveri di qualsiasi tipo negli ambienti

Ø Norma UNI EN 481:1993

Polveri in ambiente di lavoro - frazione Inalabile e Respirabile

La norma tecnica UNI EN 481:1993 “Definizione delle frazioni granulometriche per la misurazione delle particelle aerodisperse” definisce le convenzioni di

campionamento per le frazioni granulometriche delle particelle che devono essere utilizzate per valutare i possibili effetti sanitari derivanti dall’inalazione

di particelle aerodisperse in ambiente di lavoro. Riportiamo le definizioni proprie della norma:

* Frazione Inalabile: La frazione in massa delle particelle aerodisperse totali che viene inalata attraverso il naso e la bocca.

* Frazione Respirabile: La frazione in massa delle particelle inalate che penetra nelle vie respiratorie non ciliate

Ø Ripartizione polveri

Polveri Inalabili: Particelle comprese nel range tra 10µm e 100µm.

Polveri Toraciche: Particelle aventi diametro aerodinamico 10µm

Polveri Respirabili: Particelle aventi diametro aerodinamico 4µm

Polveri Ultra fini: Tutte le particelle <1µm

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Marzo 2011 16:58
 

Video Applicazioni

Normative

Normative ministeriali in materia di pulizia e depurazione condotti d'aria e ventilazione.

Leggi Regionali, Decreti Ministero della Sanità e Regolamenti Statali da consultare liberamente.

Brochure

Consulta tutte le nostre brochure informative sui nostri servizi e i nostri prodotti.

Scopri le nostre macchine e sistemi per la video ispezione e bonifica di impianti aereaulici.

Airclean & Service srl

 

Corso Martiri 162/A - 41013
Castelfranco Emilia (Modena)
Tel.: 059.92.32.66
Fax: 059.95.36.184
P.IVA: 02875470367